Una griglia di luci
Una griglia 5×5 di pallini, come le luci dei server che si accendono e si spengono. I cerchi si allargano e si stringono: un logo animato che parla di movimento, energia e lavoro continuo.

Progetto · Logo e identità
Come si dà un volto a un robot che lavora dove nessuno guarda?
Una startup milanese con il primo robot che fa manutenzione ai data center da remoto, e un'identità tutta da costruire.
Partire dal posto in cui lavora il robot: il data center, con le sue luci e le sue sale.
La prima proposta
Una griglia 5×5 di pallini, come le luci dei server che si accendono e si spengono. I cerchi si allargano e si stringono: un logo animato che parla di movimento, energia e lavoro continuo.
Accendendo e spegnendo i pallini, il logo diventa un linguaggio: numeri, simboli e segnali che il robot può mostrare all'operatore, anche sulla stazione di ricarica.
Il logo funziona in grande e in piccolo: sui badge del team e sui biglietti da visita.
La proposta scelta
Le stanghette sono le file di server di un data center viste in prospettiva. Parlano di connessione, affidabilità e sicurezza: i valori di chi fa manutenzione da remoto.

I colori tipici del mondo tech, con un verde che dà energia. Il logotipo usa un carattere esteso e compresso, che guarda al futuro.


Biglietti da visita e badge per il team: il verde acceso si riconosce anche da lontano.
Due strade, una scelta: un'identità verde acceso che sa di tecnologia, energia e futuro.